Pajetta Guido Paolo (Monza, 1898 - Milano, 1987)
Guido Paolo Pajetta frequentò l’Accademia di Brera, dove ebbe modo di conoscere Atanasio Soldati e Gino Ghiringhelli, i quali dettero vita al primo astrattismo. Il suo stile si sviluppò attorno ad una ricercata leggerezza ed una sottile ironia. Nel 1928 partecipò alla Biennale di Venezia e conobbe Lucio Fontana, inoltre entrò in contatto con il gallerista milanese Massimo Cassani, che gli organizzò una mostra permanente nella propria Galleria Del Lauro. L’artista subì l’influenza di Sironi e del clima del Novecento, a cui seguì una fase surreale ed un interesse per i Fauves francesi. Verso la fine degli anni ’40 si avvicinò alle influenze di Picasso, del postcubismo e dell’espressionismo, tenendo sempre presente nelle proprie opere una certa nota di malinconia ed una sofferta interiorità. Nel 1988 gli venne organizzata una retrospettiva presso la Permanente di Milano e nel 2008 gli viene dedicata un’importante mostra presso la Pinacoteca ambrosiana.